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Azotemia

Dr. Pierpaolo Borgatti

Dr. Pierpaolo Borgatti

Nefrologo Medico Chirurgo, specialista in Nefrologia Creato il: 30/08/2024
L'azotemia è un termine medico che si riferisce all'accumulo di prodotti di scarto azotati nel sangue, principalmente urea e creatinina. Questi composti derivano dal metabolismo delle proteine e sono normalmente eliminati dai reni. 

L'urea, in particolare, è il prodotto finale della degradazione delle proteine e viene prodotta nel fegato a partire dall'ammoniaca, un sottoprodotto tossico del metabolismo proteico che viene successivamente convertita in urea, una sostanza meno tossica, e infine espulsa tramite l'urina.

L'azotemia è spesso utilizzata come indicatore della funzione renale. Infatti, normalmente i valori di azotemia sono compresi tra 15 e 50 mg/dL (milligrammi per decilitro di sangue). Valori superiori a questo range possono essere il segnale di una compromissione della capacità dei reni di filtrare e rimuovere i prodotti di scarto dal corpo, mentre valori inferiori possono essere indicativi di problemi nell’assimilazione delle proteine o nel loro metabolismo. 

In particolare, l'iperazotemia può essere classificata in base alla causa del suo sviluppo in tre categorie principali:
 
  • pre-renale: è causata da una riduzione del flusso sanguigno ai reni. In questa condizione, i reni non ricevono abbastanza sangue per filtrare adeguatamente i prodotti di scarto;
  • renale (intrarenale): si verifica quando c'è un danno diretto ai reni, che quindi non riescono a filtrare adeguatamente; 
  • post-renale: è causata da un'ostruzione del flusso urinario, che può verificarsi a livello degli ureteri, della vescica o dell'uretra.
Azotemia

Cause Cause

L'azotemia elevata può derivare da una vasta gamma di condizioni e fattori che influiscono sul normale funzionamento dei reni o sul flusso urinario.

La disidratazione è una delle cause più comuni di iperazotemia pre-renale. Quando il corpo perde più liquidi di quanti ne assume, il volume di sangue diminuisce, rifornendo in modo meno efficiente i reni. Questo può verificarsi a causa di vomito, diarrea, sudorazione eccessiva, o insufficiente assunzione di liquidi.

In casi più rari e gravi, l’iperazotemia pre-renale può essere causata da disturbi che impediscono il rifornimento di sangue ai reni, come l’insufficienza cardiaca o gli stati di shock (ad esempio, lo shock settico o shock anafilattico). 

L’iperazotemia renale può invece spesso verificarsi per via di una glomerulonefrite, ossia una condizione infiammatoria che colpisce i glomeruli, le strutture dei reni che filtrano il sangue. Più raramente, l’iperazotemia renale può essere conseguenza di nefropatie diabetiche, necrosi tubulare acuta o altre malattie renali gravi. 

L’iperazotemia post-renale invece si verifica per effetto di tutte le patologie che interferiscono con la normale espulsione dell’urina dall’organismo. La causa più comune è costituita dai calcoli renali, in cui l’accumulo dei calcoli provoca l’ostruzione del flusso di urina dai reni verso la vescica. In altri casi, il deflusso dell’urina può essere ostacolato dall’ingrossamento della prostata (ipertrofia prostatica benigna), da tumori dell’apparato urinario o da traumi all’addome e alla zona pelvica. 

Sebbene sia più rara, un’azotemia troppo bassa (ipoazotemia) si manifesta principalmente come risposta a fenomeni di malnutrizione grave o di compromissione della funzionalità epatica. 
 

Sintomi Sintomi

I sintomi di un’azotemia elevata variano in base alla gravità e alla causa sottostante della condizione. In molti casi, la condizione può essere asintomatica nelle fasi iniziali, specialmente se il problema è lieve o si sviluppa gradualmente. Tuttavia, man mano che i livelli di urea e altri prodotti di scarto aumentano nel sangue, i sintomi possono diventare evidenti.

Uno dei sintomi più comuni è il senso di affaticamento. Questo è spesso dovuto all'accumulo di urea nel corpo e alla ridotta capacità dei reni di mantenere l'equilibrio elettrolitico e idrico. L’accumulo di urea può essere anche responsabile di altri sintomi, come nausea, vomito e prurito diffuso. 

Alcune persone con azotemia possono avvertire un aumento della sete e della necessità di urinare, anche se la produzione complessiva di urina può essere ridotta. 
 

Diagnosi Diagnosi

L’azotemia viene misurata tramite un prelievo di sangue venoso. Come detto in precedenza, si considerano normali dei valori di azotemia tra 15 e 50 mg/dL. Per evitare diagnosi imprecise, in genere questo valore viene valutato insieme a quello del rapporto urea/creatinina, che può aumentare qualora l’iperazotemia sia dovuta alla disidratazione. 
 
Azotemia

Rischi Rischi

In assenza di un trattamento adeguato, i disturbi correlati a livelli di azotemia anormali possono aggravarsi e produrre conseguenze molto gravi. 

Nei casi di iperazotemia, per esempio, l’eccesso di urea nel sangue può far sì che questa arrivi fino al cervello, provocando alterazioni dello stato mentale (confusione, disorientamento o addirittura coma) e danni neurologici anche gravi. In altri casi, si può andare incontro a un accumulo di liquido nell’organismo, con la formazione di edemi soprattutto a livello polmonare, o a danni irreversibili a carico dei reni che possono portare all’insufficienza renale acuta

Un’altra grave complicanza dell’iperazotemia è rappresentata dalla pericardite uremica, ossia un'infiammazione del pericardio (la membrana che circonda il cuore). Questa condizione può causare dolore toracico, febbre, e, in casi gravi, tamponamento cardiaco, una condizione in cui il liquido accumulato ostacola il normale funzionamento del cuore.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento degli squilibri dell’azotemia dipende dalla causa sottostante e dalla sua gravità. In generale, comunque, l’obiettivo principale è quello di riportare i livelli di urea e scarti azotati a livelli normali. 

Per esempio, nei casi di iperazotemia pre-renale, la reidratazione endovenosa può essere essenziale per ripristinare il volume ematico e migliorare il flusso sanguigno ai reni. Alternativamente, si possono usare dei diuretici per aumentare la produzione di urina e ridurre eventuali edemi. 

In alcune situazioni, può essere necessario un intervento chirurgico per risolvere la causa sottostante dell'azotemia. È il caso del trattamento dei calcoli renali, che prevede la frantumazione tramite ultrasuoni o per via meccanica, dell’ipertrofia prostatica benigna, che richiede una prostatectomia, e dei tumori, qualora questi si possano asportare. 

Nei casi più gravi, in cui i reni hanno perso la loro capacità filtrante, l’urea deve essere rimossa mediante dialisi

L’ipoazotemia si può trattare, a seconda delle cause, con una reintegrazione delle proteine tramite dieta e integratori o trattando le patologie epatiche eventualmente coinvolte. 
 

Bibliografia

  • Wang H, Ran J, Jiang T. Urea. Subcell Biochem. 2014;73:7-29.
  • Paun VP. Urea-nitrogen concentration in blood. Int J Artif Organs. 1998 Mar;21(3):181.

L'informazione presente nel sito deve servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In caso di disturbi e/o malattie rivolgiti al tuo medico di base o ad uno specialista.

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