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Chikungunya

Dr. Massimiliano Ortu

Dr. Massimiliano Ortu

Infettivologo Medico Chirurgo - Dottore di Ricerca, specialista in Medicina Tropicale Creato il: 18/02/2025
La Chikungunya è una malattia virale causata dal virus CHIKV, trasmesso principalmente dalle zanzare Aedes Aegypti e Aedes Albopictus.

Questo virus è endemico di molte regioni tropicali e subtropicali del mondo, incluse parti dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Il suo nome deriva dalla lingua Makonde e significa “che si piega”, riferendosi ai dolori articolari intensi che può causare.

I sintomi possono variare da lievi a gravi e solitamente compaiono entro 3-7 giorni dalla puntura della zanzara infetta. Sebbene la malattia sia raramente fatale, i dolori articolari possono persistere settimane o addirittura mesi dopo l’infezione e diventare, in alcuni casi, cronici.

Pur non esistendo un trattamento definitivo della Chikungunya, diversi approcci consentono di gestire e alleviare i sintomi, spesso migliorando la qualità della vita del paziente infetto.
 
Chikungunya

Cause Cause

La principale causa della Chikungunya è l’infezione da virus CHIKV, appartenente alla famiglia dei Togaviridae e al genere Alphavirus. Questo virus viene trasmesso dalle punture di zanzara Aedes Aegypti e Aedes Albopictus secondo due vie:
 
  • via diretta: una zanzara infetta dal virus punge una persona sana e trasmette CHIKV durante il pasto di sangue;
  • via verticale: le zanzare infette possono trasmettere il virus alla loro prole attraverso le uova.
Sebbene le zanzare siano il principale vettore di trasmissione del virus, il CHIKV può essere trasmesso anche da umano a umano, attraverso il contatto con del sangue infetto. Ciò può verificarsi durante una trasfusione di sangue o durante la gravidanza o il parto.
 

Sintomi Sintomi

I sintomi della Chikungunya possono variare in intensità da persona a persona e si manifestano generalmente 3-7 giorni dopo la puntura. Tra i principali si segnalano:
 
  • febbre alta: la febbre può comparire improvvisamente e superare i 38°C;
  • dolori articolari intensi: uno dei sintomi distintivi della Chikungunya sono i dolori articolari intensi, che possono interessare più articolazioni contemporaneamente. Questo sintomo è spesso debilitante e può persistere per settimane o mesi dopo la guarigione dall’infezione;
  • cefalea: mal di testa intensi sono comuni e possono essere associati a sensazione di pressione intorno agli occhi;
  • dolore muscolare: dolore muscolare generalizzato, noto come mialgia, può essere presente;
  • affaticamento: il paziente potrebbe sentirsi stanco, debilitato e incapace di recuperare energie con il riposo;
  • eruzione cutanea: in alcuni casi, è stata segnalata la comparsa di una eruzione cutanea associata a prurito;
  • congiuntivite: se l’infezione da origine ad una infiammazione grave del corpo, potrebbero verificarsi congiuntivite, arrossamento e irritazione oculare;
  • sintomi gastrointestinali: in alcuni casi, potrebbero comparire nausea, vomito e diarrea.
La durata dei sintomi può variare da alcuni giorni a diverse settimane, influenzando notevolmente la qualità della vita del paziente e minando la salute di soggetti anziani o con condizioni mediche preesistenti. Per questa ragione, è importante che i soggetti sintomatici cerchino assistenza medica al primo sospetto. Vale per gli abitanti delle regioni del mondo in cui la malattia è endemica, ma anche per chi sia da poco rientrato da un viaggio in quelle stesse zone.
 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi della Chikungunya si basa prevalentemente sull’analisi dei sintomi e specifici test per la presenza del virus. Tra questi si segnalano:
 
  • test sierologici: questi test rilevano la presenza di anticorpi specifici contro il virus Chikungunya nel sangue del paziente. Possono essere eseguiti test ELISA o test di neutralizzazione dei virus;
  • PCR: questo test rileva direttamente il materiale genetico del virus nel sangue o nel liquido cerebrospinale del paziente. La PCR è utile soprattutto durante le prime fasi dell’infezione;
  • cultura virale: la coltura del virus Chikungunya può essere eseguita su campioni di sangue o altri fluidi corporei per isolare e identificare il virus;
  • esami di imaging: in alcuni casi, possono essere eseguiti esami di imaging come la radiografia toracica o la tomografia computerizzata per valutare eventuali complicazioni polmonari o neurologiche associate all’infezione.
Poiché i sintomi della Chikungunya possono essere simili a quelli di altre malattie virali come la dengue e il virus Zika, la diagnosi potrebbe richiedere un po’ di tempo. Tuttavia, una volta confermata permetterà al medico di pianificare il trattamento più adeguato al caso.
 
Chikungunya

Rischi Rischi

La Chikungunya non è un’infezione letale, ma il progredire dei sintomi può compromettere significativamente la qualità della vita del paziente. Tra i principali effetti della malattia si segnalano:
 
  • complicazioni articolari: i dolori articolari intensi associati alla Chikungunya possono persistere per settimane o mesi dopo l’infezione acuta, e in alcuni casi possono diventare cronici. Questo può limitare la mobilità e influenzare la qualità della vita del paziente;
  • complicazioni neurologiche: se il virus Chikungunya colpisce il sistema nervoso centrale, possono verificarsi complicazioni neurologiche come encefalite, meningite o mielite, che possono essere gravi e persino fatali in alcuni casi;
  • complicazioni cardiovascolari: alcuni studi hanno suggerito un possibile legame tra l’infezione da Chikungunya e un aumentato rischio di eventi cardiovascolari, come infarti del miocardio o ictus.
In alcuni casi, i dolori articolari possono persistere settimane o addirittura mesi dopo l’infezione e diventare cronici. Ciò è particolarmente vero per i soggetti più fragili, come anziani o immunocompromessi. Per evitare ciò, è importante che il trattamento per la Chikungunya inizi subito dopo la conferma diagnostica, anche in presenza di sintomi lievi.
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Il trattamento della Chikungunya dispone di diversi approcci, tutti volti ad alleviare i sintomi della malattia e migliorare la qualità della vita del paziente. Si segnalano:
 
  • farmaci antipiretici e antibiotici: l’uso di farmaci antipiretici come il paracetamolo può aiutare a ridurre la febbre. Gli antidolorifici come il paracetamolo o gli antinfiammatori non steroidei (FANS) possono aiutare a alleviare il dolore muscolare articolare;
  • riposo e idratazione: il riposo adeguato è importante per consentire al corpo di combattere l’infezione. È anche essenziale bere molti liquidi per prevenire la disidratazione, specialmente se si sperimenta febbre alta;
  • fisioterapia: in alcuni casi, la fisioterapia può essere utile nel ridurre il dolore e migliorare la mobilità delle articolazioni colpite;
  • protezione delle articolazioni: utilizzare bendaggi o dispositivi di supporto per ridurre il peso sulle articolazioni interessate può essere utile nel ridurre il dolore e favorire il recupero;
  • gestione delle complicazioni: se si verificano complicazioni gravi, come encefalite o mielite, possono essere necessari trattamenti specifici mirati a gestire queste condizioni.
Sebbene la maggior parte delle persone guarisca entro poche settimane dall’inizio del trattamento, la Chikungunya potrebbe compromettere il quadro clinico di soggetti già fragili. Non esistendo ancora una cura definitiva, la prevenzione della malattia diventa un atto importante per la tutela della salute, tanto quanto la somministrazione del trattamento in tempi rapidi. Si raccomandano l’eliminazione delle potenziali fonti di riproduzione delle zanzare nelle vicinanze delle abitazioni, l’uso di repellenti per insetti, di abiti a maniche lunghe e di zanzariere.
 

Bibliografia

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