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Costocondrite

Dr. Francesco Guerrera

Dr. Francesco Guerrera

Chirurgo Toracico Medico Chirurgo, Specialista in Chirurgia Toracica Creato il: 25/09/2024
La costocondrite è una condizione medica caratterizzata dall’infiammazione delle cartilagini costali, ossia quelle che collegano le costole superiori allo sterno. Questa infiammazione può causare un dolore al petto diffuso, che spesso può essere scambiato erroneamente con un dolore di origine cardiaca. La costocondrite è considerata una condizione benigna, ma può causare disagio significativo a chi ne soffre.
 
Costocondrite

Cause Cause

La gabbia toracica è una struttura ossea che avvolge e protegge gli organi vitali nel torace, come il cuore, i polmoni e i vasi sanguigni principali. È composta dalle coste (o costole) e da una serie di cartilagini che si estendono dalla colonna vertebrale fino allo sterno.

Le costole sono ossa lunghe, sottili e curve che si articolano posteriormente alla colonna vertebrale e anteriormente con lo sterno attraverso le cartilagini costali. In assenza di patologie, ogni persona adulta possiede dodici paia di costole. Le prime sette paia, chiamate anche costole vere e sono collegate direttamente alla colonna vertebrale e allo sterno tramite le cartilagini costali. L’ottava, la nona e la decima costola sono dette false, in quanto si collegano alle cartilagini delle costole superiori anziché direttamente allo sterno. Le ultime due paia, conosciute come costole fluttuanti, sono collegate solo alla colonna vertebrale e non si estendono anteriormente fino allo sterno.

Le costole forniscono sostegno strutturale al torace e proteggono gli organi interni dai danni. Inoltre, le contrazioni dei muscoli intercostali, situati tra le costole, aiutano a controllare il movimento del torace durante la respirazione, contribuendo così al processo respiratorio. La flessibilità delle costole e la capacità di espansione del torace sono quindi fondamentali per consentire l’inspirazione e l’espirazione in modo efficiente.

Come detto in precedenza, la costocondrite è un’infiammazione che interessa le cartilagini costali, ossia quelle che uniscono le prime sette costole allo sterno. Le cause esatte della costocondrite non sono completamente comprese, ma alcuni fattori possono contribuire allo sviluppo della condizione, tra cui:
 
  • traumi: lesioni fisiche, specie se ripetute, al petto possono danneggiare le cartilagini costali; queste, chiaramente, sono più frequenti nei pazienti che praticano sport di contatto;
  • sforzi fisici: in alcuni casi, una tosse forte o persistente o il sollevamento ripetuto di carichi pesanti possono favorire alcune forme di costocondrite;
  • infezioni: la tubercolosi, la sifilide e altre infezioni batteriche possono avere un ruolo nella comparsa della costocondrite;
  • malattie autoimmuni: in alcuni casi, malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide e l’artrite psoriasica possono causare infiammazioni delle cartilagini, tra cui la costocondrite stessa.

Sintomi Sintomi

La costocondrite ha come principale e più evidente sintomo la presenza di un dolore toracico, che si presenta in genere come diffuso ma principalmente nel lato sinistro del torace. In alcuni soggetti, questo compare solo quando si esercita pressione nella zona colpita mentre in altri può essere più forte e persistente.

Spesso, il dolore può peggiorare in seguito ad alcuni movimenti che interessano il torace, come respirare profondamente o tossire. In alcuni casi, questo si accompagna anche a un senso di oppressione o pesantezza al petto.

In virtù della sua diffusione, non è raro che il dolore toracico si vada a irradiare all’addome, alla schiena o alle braccia ma generalmente restando alla parte sinistra del corpo.
 

Diagnosi Diagnosi

In generale, la diagnosi della costocondrite si basa sull’esclusione di tutte le possibili patologie che causano dolore toracico. In genere, quindi, si fa ricorso a un’accurata anamnesi dei sintomi (quando compaiono, eventuali movimenti che li aggravano) e di eventuali patologie pregresse.

L’esame obiettivo, in questi casi, si basa su una verifica della zona interessata dal dolore per valutare la presenza di segni caratteristici di altre patologie.

Lo stesso criterio viene seguito per eventuali esami di laboratorio, in quanto i test del sangue possono essere utili per escludere eventuali alterazioni tipiche di malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide.

In genere, la conferma della diagnosi viene data da esami di diagnostica per immagini, come le radiografie, che permettono di escludere eventuali fratture, e TAC e risonanze magnetiche, che permettono di visualizzare la condizione delle cartilagini.
 
Costocondrite

Rischi Rischi

La costocondrite che non si presenta come conseguenza di altre patologie è una condizione generalmente lieve; tuttavia, la presenza di un dolore persistente al torace può costituire un forte disagio per i pazienti, in quanto questo può interferire con le attività quotidiane e, in alcuni casi, anche con il sonno.

Inoltre, in assenza di un trattamento efficace e tempestivo, l’infiammazione responsabile della costocondrite può anche cronicizzarsi, rendendo i trattamenti meno efficaci e il dolore più persistente. 
 

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Al momento non esiste una terapia specifica per la costocondrite e le strategie di trattamento sono di tipo conservativo e sintomatico, ossia mirate a ridurre l’entità del dolore e dell’infiammazione. Tra gli approcci possibili rientrano:
 
  • antinfiammatori non steroidei: farmaci come ibuprofene o naprossene, infatti, riducono la risposta infiammatoria dell’organismo, riducendo il dolore;
  • impacchi: l’applicazione di caldo o freddo sulla zona dolorante può essere utile per ridurre la sensazione dolorosa; nello specifico, il ghiaccio è un utile antinfiammatorio naturale;
  • fisioterapia: gli esercizi di stretching e rinforzo muscolare possono infatti aiutare a migliorare la flessibilità e a ridurre il dolore;
  • corticosteroidi: le infiltrazioni con corticosteroidi vengono impiegate quando gli altri antinfiammatori non si rivelano efficaci; questo trattamento può essere impiegato solo per periodi brevi in quanto può presentare importanti effetti collaterali.

Bibliografia

  • Calabro JJ. Costochondritis. N Engl J Med. 1977 Apr 21;296(16):946-7.
  • Mott T, Jones G, Roman K. Costochondritis: Rapid Evidence Review. Am Fam Physician. 2021 Jul 1;104(1):73-78.
  • Walsh TD. Costochondritis. N Engl J Med. 1977 Nov 10;297(19):1071.

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