Intertrigine

Dr.ssa Emilia Ines Drudi
Dermatologo Medico Chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia Creato il: 19/11/2024Questa condizione può coinvolgere diverse aree del corpo come le ascelle, la zona sotto il seno e i glutei ed è più comune in ambienti caldi e umidi.
L’intertrigine non rappresenta rischi gravi per la salute del paziente; tuttavia, può dare origine a piccole vescicole o pustole dolorose che possono compromettere la qualità della vita di chi ne soffre. Per minimizzare il disagio si possono applicare creme e unguenti specifici sulla zona interessata, ma è fondamentale che queste soluzioni siano prescritte da un medico specialista, a seguito della scrupolosa valutazione del caso clinico.

Cause
Nella maggior parte dei casi, l’intertrigine è causata da una combinazione di fattori che favoriscono l’irritazione della pelle e la crescita di microrganismi o funghi sulla stessa. Tra i principali fattori favorenti si segnalano:
- umidità: ambienti caldi e umidi forniscono un terreno favorevole per la proliferazione di batteri e funghi sulla pelle, aumentando il rischio di intertrigine;
- attrito: il costante sfregamento o attrito tra le superfici cutanee, specialmente in zone di pieghe della pelle, può irritare la pelle e contribuire allo sviluppo dell'intertrigine;
- obesità: l’eccesso di peso può causare la formazione di pieghe cutanee, aumentando l’attrito e favorendo la ritenzione di umidità, rendendo più probabile lo sviluppo di intertrigine;
- sudorazione eccessiva: la sudorazione intensa può contribuire alla formazione di un ambiente umido che favorisce la crescita di microrganismi sulla pelle;
- diabete: le persone con diabete possono avere un maggiore rischio di sviluppare intertrigine, poiché il diabete può influenzare la salute della pelle;
- sistema immunitario debole: individui con sistemi immunitari compromessi, ad esempio a causa di malattie o farmaci immunosoppressori, possono essere più suscettibili all’intertrigine;
- indumenti stretti o sintetici: vestiti stretti o realizzati con tessuti sintetici possono intrappolare il calore e l’umidità, favorendo la crescita di microrganismi sulla pelle.
Sintomi
I sintomi dell’intertrigine possono variare a seconda della gravità e della posizione della condizione sulla pelle. Alcuni segni caratteristici includono: - arrossamento della pelle: la zona interessata può apparire rossa o irritata,
- gonfiore: la pelle può presentare gonfiore, soprattutto nelle pieghe cutanee;
- prurito: si può avvertire prurito nella zona interessata;
- bruciore: il paziente può provare una sensazione di bruciore sulla pelle;
- sensazione di calore: si può avvertire una sensazione di calore nella zona interessata;
- formazione di vescicole o pustole: in alcuni casi, possono svilupparsi piccole vescicole o pustole sulla pelle;
- umidità e scolorimento: la zona colpita può diventare umida e può verificarsi uno scolorimento della pelle;
- sensibilità al tocco: la pelle può diventare sensibile al tocco.
Diagnosi
La diagnosi dell’intertrigine si basa sull’analisi dei sintomi e sulla valutazione clinica del medico specialista. Non sempre è necessario eseguire test di laboratorio specifici, ma in alcuni casi potrebbero essere raccomandati. L’iter si articola generalmente come segue:
- anamnesi: il medico specialista pone domande sulle abitudini di igiene, sull’uso di indumenti e su eventuali fattori scatenanti che potrebbero contribuire alla condizione;
- esame fisico: lo specialista esamina attentamente l’area interessata della pelle per valutare la presenza di arrossamento, gonfiore, prurito o altri sintomi caratteristici dell’intertrigine;
- esclusione di altre condizioni: poiché i sintomi dell’intertrigine possono somigliare a quelli di altre condizioni cutanee, il dermatologo potrebbe voler escludere altre possibili cause.

Rischi
L’intertrigine non è di per sé una condizione rischiosa per la salute del paziente, ma se non trattata può causare disagio e peggiorare con il tempo. Tra le complicazioni più comuni si segnalano: - infezioni secondarie: la pelle irritata e umida dell’intertrigine può diventare vulnerabile alle infezioni batteriche o fungine, peggiorando la condizione;
- dermatite da contatto: l’uso di creme, lozioni o altri prodotti che possono irritare ulteriormente la pelle può portare a una dermatite da contatto;
- ricorrenza: senza una gestione adeguata, l'intertrigine può diventare una condizione ricorrente specialmente in individui suscettibili;
- aumento del disagio: l’irritazione continua può portare a un aumento del prurito, del bruciore e del disagio generale;
- complicanze in specifiche aree: in alcune zone del corpo, come sotto il seno o nell’inguine, l’intertrigine può portare a un aumento del prurito, del bruciore e del disagio generale.
Cure e Trattamenti
Il trattamento dell’intertrigine è mirato a ridurre l’irritazione, l’umidità e l’infiammazione della pelle. Alcune delle misure comuni per curare l’intertrigine includono: - pulizia cutanea: è importante lavare delicatamente l’area interessata con acqua e sapone neutro, quindi asciugarla accuratamente. L’asciugatura è particolarmente importante per ridurre l’umidità sulla pelle;
- utilizzo di creme o unguenti: applicare creme o unguenti contenenti zinco, ossido di zinco, idrocortisone o antifungini per ridurre e prevenire l’infezione;
- evitare l’attrito: i pazienti sono invitati a indossare abiti leggeri e traspiranti, evitando indumenti stretti e scegliendo tessuti che riducono l’attrito sulla pelle;
- terapia antifungina o antibatterica: in caso di infezione confermata, possono essere prescritti farmaci antifungini o antibatterici, come creme o compresse.
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