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Sindrome di Mallory-Weiss

Dr. Savino Del Vecchio

Dr. Savino Del Vecchio

Gastroenterologo Medico Chirurgo, specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Creato il: 18/09/2024
La sindrome di Mallory-Weiss (o lacerazione esofagea) è una condizione medica caratterizzata da una lacerazione nella giunzione mucosa tra stomaco ed esofago, chiamata giunzione gastroesofagea. Questa lesione è spesso causata da vomito forzato o persistenti episodi di vomito e causa emorragie all’interno dell’esofago con la comparsa di sangue nel vomito.

La sindrome prende il nome dai due medici americani, Kenneth Mallory e Soma Weiss, che per primi descrissero questa condizione nel 1929.
 
Sindrome di Mallory-Weiss

Cause Cause

Le cause esatte della sindrome di Mallory-Weiss non sono sempre chiare, ma generalmente coinvolgono un aumento della pressione all'interno dell'esofago e dello stomaco. Alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare questa sindrome includono, pertanto:
 
  • vomito violento: episodi di vomito violenti possono mettere sotto pressione la giunzione esofago-gastrica, causando lesioni a carico della mucosa presente; questi sono più presenti in pazienti che soffrono di alcolismo cronico o disturbi dell’alimentazione, in cui il vomito può essere talvolta forzato; più raramente può essere associato anche a intossicazioni alimentari;
  • uso eccessivo di farmaci: l'uso eccessivo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o di altri farmaci che irritano lo stomaco può aumentare il rischio di vomito e quindi della sindrome, per quanto questo sia più raro;
  • nausea gravidica, che può provocare frequenti episodi di vomito nelle donne in gravidanza e può provocare danni a carico della mucosa esofago-gastrica.
In alcuni casi si è osservato anche un ruolo della predisposizione genetica individuale.
 

Sintomi Sintomi

La sindrome di Mallory-Weiss è generalmente associata a una sintomatologia che esordisce con un episodio di ematemesi (ossia presenza di sangue nel vomito) dopo un episodio di vomito violento. Questo, infatti, è conseguenza del sanguinamento associato alla lacerazione della giunzione gastroesofagea.  

In alcuni casi, il sangue può comparire, in forma digesta e quindi scura, all’interno delle feci, che appaiono quindi scure. Nelle forme più gravi, l’emorragia può essere intensa al punto da configurare dei quadri di anemia.
 

Diagnosi Diagnosi

La diagnosi della sindrome di Mallory-Weiss viene posta dopo visita specialistica, che inizia generalmente con una valutazione accurata della storia medica del paziente e dei sintomi presentati. Tuttavia, per confermare la diagnosi e identificare la causa sottostante, possono essere necessari ulteriori test, tra cui:
 
  • endoscopia digestiva superiore (EGDS): è il metodo diagnostico più comune per la sindrome e consiste nell'introduzione di un tubo flessibile con una telecamera alla fine (endoscopio) attraverso la bocca e fino allo stomaco per osservare direttamente eventuali lesioni della mucosa; in alcuni casi, l’endoscopia può essere anche terapeutica in quanto può consentire di chiudere la lesione sanguinante;
  • esami del sangue: possono essere necessari per valutare i livelli di emoglobina e identificare eventuali segni di anemia causata dall’emorragia;
  • radiografia del torace: può essere utile per individuare l’eventuale lesione; talvolta si può anche usare un mezzo di contrasto;
  • esami delle feci: possono essere utilizzati per identificare la presenza di sangue occulto nelle feci, che potrebbe essere indicativo di un’emorragia grave.
Sindrome di Mallory-Weiss

Rischi Rischi

Nei casi lievi, la maggior parte delle persone guarisce completamente senza complicazioni a lungo termine. Tuttavia, nei casi più gravi con significativa perdita di sangue, possono verificarsi complicanze potenzialmente gravi.

Inoltre, un mancato trattamento può favorire la comparsa di recidive, che possono quindi provocare maggiori complicanze. Tra le complicanze più importanti, rientrano:
 
  • anemie, in quanto un’emorragia grave o prolungata può portare a condizioni di carenza di emoglobina, provocando un gran numero di sintomi come stanchezza, dispnea o dolore al torace, dovuto alla mancanza di ossigeno nei tessuti;
  • shock ipovolemico, poiché, in casi di emorragia massiccia, il corpo può andare incontro a una condizione di mancanza di sangue nell’organismo;
  • perforazione dell’esofago (sindrome di Boerhaave), in quanto la lesione può estendersi e colpire l’intero spessore della mucosa, causando una fuoriuscita di materiale nel mediastino, che può quindi infiammarsi.

Cure e Trattamenti Cure e Trattamenti

Come detto in precedenza, le forme più lievi della sindrome di Mallory-Weiss tendono a risolversi spontaneamente nel giro di qualche giorno, con la coagulazione autonoma della lesione e l’interruzione dell’emorragia. In questi casi, in genere, la prima forma di trattamento si basa sul riposo per evitare di mettere sotto stress l’organismo.

L’intervento medico, invece, diventa necessario in un numero ristretto di casi (circa uno su dieci) in cui l’emorragia è grave o persistente e non si risolve spontaneamente; tra i possibili approcci terapeutici rientrano:
 
  • cauterizzazione endoscopica, che consiste nell’uso di un elettrodo inserito per via endoscopica nell’esofago per chiudere la lesione tramite il calore;
  • embolizzazione arteriosa, in cui l’arteria lesionata viene chiusa in modo da impedire il passaggio di sangue; questo si può ottenere usando liquidi, farmaci o dispositivi che occludono l’arteria e interrompono l’emorragia;
  • compressione del vaso sanguigno, in cui si impiega una clip per chiudere il vaso lesionato;
  • trattamenti farmacologici, che prevedono l’uso di adrenalina o vasopressina per interrompere l’emorragia;
  • sutura chirurgica, che è riservata ai casi in cui tutti gli altri trattamenti sono risultati inefficaci e prevede la chiusura manuale della lesione.
Nei pazienti che hanno perso ingenti quantità di sangue può essere necessario il ricorso a trasfusioni di sangue per evitare fenomeni di ipovolemia e ipotensione. In genere, i pazienti che vengono trattati correttamente per la sindrome di Mallory-Weiss non mostrano recidive.
 

Bibliografia

  • Sindrome di Mallory-Weiss, Kristle Lee Lynch, MD, Perelman School of Medicine at The University of Pennsylvania;
  • Rawla P, Devasahayam J. Mallory-Weiss Syndrome. 2023 Jul 31. In: StatPearls. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2024 Jan–.
  • Weaver DH, Maxwell JG, Castleton KB. Mallory-Weiss syndrome. Am J Surg. 1969 Dec;118(6):887-92.

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